Stiamo attualmente vivendo in un Mondo ricco di tante tragedie (guerre – femminicidi – disastri climatici – cronaca nera ecc. ) e povero di belle notizie, abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta di organizzare un evento di tale importanza e bellezza.
Questo evento si somma a tutta quella divulgazione e formazione anche a studenti al fine di arricchire le loro conoscenze e capacità di intervento in caso di una grave emergenza.
Grazie al Ristorante Pizzeria Tutti a Tavola in Via del Chiasserello n° 11 a Prato località Tavola (PO) https://www.ristorantepizzeriatuttiatavola.it/ si svolgerà sabato 27 Settembre 2025 il Corso manovre di disostruzione destinato alla cittadinanza.
Iscrizione obbligatoria direttamente presso il Ristorante Titti a Tavola o su piattaforma come riportato nella locandina.
Il nostro centro di Formazione, a distanza di tre anni dalla sua fondazione, è diventato un Ente ormai conosciuto e apprezzato in Toscana e soprattutto nella provincia di Prato (dove operiamo con assiduità).
Il nostro progetto formativo non si limita ai soli corsi BLSD ed ai progetti di cardio protezione o ai corsi di Primo Soccorso ma si completa con i progetti dei corsi salva vita rivolti alla cittadinanza, obiettivo che perseguiamo come valore etico ed evidenziato nello Statuto della Associazione.
Grazie all’ ITC Squicciarini Rescue, https://squicciarinirescue.org/ e alla sua rete nazionale, della quale facciamo parte, le tante iniziative di mass training e training work on the job svolte in Italia, con la partecipazione di migliaia di persone, studenti e insegnanti, da Roma a Piacenza da Verona a Bologna da Molfetta a Torino a Civitavecchia.
Proprio a Firenze torneremo il 16 Ottobre 2025 presso il Mandela Forum dove sarà svolta una giornata dedicata ai genitori.
Tanti nostri Istruttori hanno partecipato e partecipano a questi eventi nazionali, rendendoci ancor più sensibili a promuovere ogni qualvolta ci sia una richiesta od una opportunità questi corsi alla cittadinanza..
L’ ostruzione totale delle vie aeree è tra le prime cause di morte in quanto porta all’ arresto cardio respiratorio (ACR).
Le statistiche parlano che ogni settimana un bambino muore a causa di una ostruzione delle vie aeree e la corretta chiamata al 1.1.2. (ex 1.1.8.) è fondamentale ma dobbiamo considerare i tempi di arrivo di una ambulanza. La conoscenza della applicazione Where are U è di grande aiuto, ecco perché verrà spiegata durante il corso.
Bisogna intervenire da subito in attesa del suo arrivo !!
E’ una opportunità da non perdere al fine di poter imparare e a migliorare la preparazione e la prontezza di intervento di un genitore, di uno zio, del nonno, della baby sitter, del vicino di casa, del CITTADINO.
La presenza della Ostetrica Alice Donzelli della Associazione La mia Ostetrica di Firenze potrà dare quel contributo aggiuntivo a tutte le future mamme che parteciperanno al corso.
Formarsi è un dovere civico ancor prima di un dovere legale
Il corso, informativo – formativo, si svolgerà in presenza e sarà suddiviso in tre parti:
- Introduzione con testimonianze
- informativo e norme di prevenzione all’ ostruzione delle vie aeree
- formativo dove ciascun iscritto potrà provare con l’ausilio dei nostri manichini con con la supervisione di un istruttore accreditato.
A seguito delle varie prove pratiche, il feedback che ne scaturirà, sarà uno dei punti di forza per poter meglio apprendere la manovre di Heimlich.
I nostri Istruttori, Medici Infermieri e Operatori Sanitari 1.1.2., preparati ed esperti tutti accreditati e certificati, vi accompagneranno nell’ apprendimento di questo corso dove vengono insegnate le manovre salvavita in qualsiasi età (lattante – bambino e adulto).
A tutti i partecipanti sarà consegnato l’ attestato di partecipazione oltre a manifesti e materiale didattico, con linee guida comportamentali del Ministero della Salute, realizzato appositamente, contenente i QR CODE con filmati ed il testo (libro) da 0 a 100 .
Il materiale è stato realizzato dal dott. Marco Squicciarini e messo a disposizione di tutta la rete nazionale di cui facciamo parte.
Chi salva un bambino, salva il mondo intero
Abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta di collaborazione con la sede pratese della Alliance Medical https://www.alliancemedical.it/centri-diagnostici/istituto-pratese-di-radiodiagnostica in modo che i cittadini ed discenti potessero contribuire alla raccolta fondi che la nostra Associazione svolge per l’ acquisto di un altro defibrillatore ( DAE ) da posizionare a Prato.

Premesso che: l’apprendimento di specifiche tecniche per affrontare la disostruzione delle vie respiratorie nei casi di soffocamento o di ostruzione totale, è fondamentale per la sopravvivenza del malcapitato.
Un’opportunità imperdibile per migliorare la preparazione e la prontezza di intervento di un genitore, di uno zio, del nonno del vicino di casa, del CITTADINO grazie a questo corso informativo – formativo.
Il corso sarà diviso in due parti: informativo e formativo dove ciascun iscritto potrà provare su un manichino con la supervisione di un istruttore accreditato.
Per l’iscrizione e informazioni : bimbialsicuro@gmai.com
Quota di iscrizione e offerte pro acquisto DAE solo con bonifico : IT46L3696403200000000284967
Ad ogni nucleo familiare sarà consegnato del materiale illustrativo ed ogni partecipante riceverà un attestato di presenza al corso.
Quindi ” La Raccolta fondi ” prosegue con questa ennesima iniziativa dal tema ” Manovre di Disostruzione Pediatriche “ e possibilmente (successivamente) un corso certificativo per esecutore BLSD.
I corsi svolti nel 2023 e 2024 a Tobbiana (PO) hanno formato oltre 120 tra genitori e familiari, dando loro la possibilità di confrontarsi e poter chiedere informazioni al nostro personale docente sanitario, tra i quali il Dott. A. Vigliotti (Pediatra e Psicologo) e la Dott.sa S. Baroni Infermiera specializzata in pediatria, ed hanno potuto realizzare l’ acquisto di un DAE per la cittadinanza inaugurato a Tobbiana il 24 Febbraio 2024. https://www.salvavitaformazione.it/progetto-undaepertobbiana/
Per agevolare le famiglie il corso si terrà di sabato pomeriggio con inizio alle ore 14,30 con una durata di circa due ore e trenta.
Seminario: la disostruzione delle vie aeree in età pediatrica 25 Maggio 2024
Tre sono i motivi fondamentali per partecipare a un corso – seminario di “disostruzione pediatrica”.
1°. – in primo luogo conoscere le manovre di disostruzione vuol dire salvare una vita. Non è poco. Salvare un bambino è salvare il mondo, salvare il futuro dell’umanità. È qualcosa di grande, di immenso, di splendido. È la generosità che nasce dal cuore e si irradia come una epidemia verso altre persone. In effetti conoscere le tecniche vuol dire proteggere la tua famiglia e se sei generoso e impegnato verso gli altri contribuisci a proteggere anche la famiglia altrui. La perdita di un bambino ( o di una bambina) che può essere anche tuo figlio, non è solo un semplice lutto ma l’assenza di una cosa bella e meravigliosa in questo mondo e la nascita di un vuoto incolmabile.
2°. – e poi implica il fatto di evitare un trauma, il bambino che sarà salvato lo ricorderà in modo positivo e non come una ferita. Imparerà il sentimento della gratitudine e sarà più predisposto a guardare la vita non come “homo homini lupus” ma con serenità, con il sorriso di stare bene insieme altri nonostante le incertezze della società in cui vive, le difficoltà che il mondo sta attraversando. In questo modo nella società non si è dei parassiti o spettatori passivi oppure un pantofolaio da divano o da salotto ma una risorsa attiva, direi preziosa e invidiabile hai dentro di te un’arma benefica, uno strumento di aiuto per fare del bene, a dare un senso alla vita, a far scoprire anche agli altri dei valori fondamentali per la nostra esistenza (cooperazione, solidarietà, fratellanza, aiuto, intervento attivo, protezione (non indifferenza).
3°. – la comprensione che le manovre tecniche di disostruzione devono far parte del nostro bagaglio culturale con la soddisfazione di poter esercitare il ruolo genitoriale in modo ottimale verso i nostri figli.
E se non siamo genitori conoscere queste manovre ci coinvolge in un impegno etico e preventivo senza precedenti. Tu puoi capire molto meglio perché un bambino è vulnerabile soprattutto nei primi 4 anni, ma in maniera forte nei primi mille giorni di vita. Impari non solo che ci sono giocattoli, monete, palloncini, perle, palline e altri piccoli oggetti pericolosi ma anche molti alimenti killer (estremamente rischiosi e dannosi), impari cosa dare e non dare in questa fascia di età e soprattutto impari come alcuni alimenti vanno somministrati e dati ai bambini (prevenzione primaria). È l’inizio di uno stile di vita che è cura, affetto, responsabilità del proprio ruolo sociale e capacità di intervenire al momento opportuno con manovre salvavita di disostruzione e di rianimazione cardiopolmonare (prevenzione secondaria).
Questo è intendere il percorso dell’autonomia del bambino in modo corretto, senza ansia, senza pregiudizi, senza il timore di essere invadente e iperprotettivo. Avere un comportamento sano, onesto a livello intellettuale e di impegno e di intervento sociale, determinato a fare del bene con uno stile di vita capace di influire sul benessere fisico e mentale è segno di nobiltà d’animo.
Il motivo, comunque più eccelso e straordinario del perché sia importante apprendere le tecniche di disostruzione.
Angelo Vigliotti
Medico Pediatra e Psicoteraupeta
Nel Novembre 2023 abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta di collaborazione in modo che i cittadini ed discenti potessero contribuire alla raccolta fondi per l’ acquisto di un defibrillatore ( DAE ) da posizionare all’ esterno dei locali del Centro Incontro della Parrocchia di Tobbiana a Prato.
Premesso che: l’apprendimento di specifiche tecniche per affrontare la disostruzione delle vie respiratorie nei casi di soffocamento o di ostruzione, è fondamentale per la sopravvivenza del malcapitato. Un’opportunità imperdibile per migliorare la preparazione e la prontezza di intervento.
” unDAEperTobbiana ” prosegue con l’ iniziativa di un corso sul tema ” Manovre di Disostruzione Pediatriche “ e del corso certificativo per esecutore BLSD del 13 Gennaio 2024.
A Gennaio è stato deciso di svolgere anche il quarto Corso il 17 Febbraio 2024 in modo di poter contribuire a raccogliere altri fondi per questa lodevole iniziativa e poter contribuire a istruire ancor più famiglie sul come agire in caso di emergenza.
I due corsi svolti nel 2023 hanno formato oltre 60 tra genitori e familiari, dando loro la possibilità di confrontarsi e poter chiedere informazioni al nostro personale docente sanitario, tra i quali il Dott. A. Vigliotti (Pediatra e Psicologo) e la Dott.sa S. Baroni Infermiera specializzata in pediatria.
Per agevolare le famiglie il corso si terrà di sabato mattina con inizio alle ore 9,30 con una durata di circa due ore e trenta.
Seminario: la disostruzione delle vie aeree in età pediatrica 17 Febbraio 2024
Tre sono i motivi fondamentali per partecipare a un corso – seminario di “disostruzione pediatrica”.
C’è, tuttavia un quarto motivo nascosto e straordinario che poi dirò.
1°. – in primo luogo conoscere le manovre di disostruzione vuol dire salvare una vita. Non è poco. Salvare un bambino è salvare il mondo, salvare il futuro dell’umanità. È qualcosa di grande, di immenso, di splendido. È la generosità che nasce dal cuore e si irradia come una epidemia verso altre persone. In effetti conoscere le tecniche vuol dire proteggere la tua famiglia e se sei generoso e impegnato verso gli altri contribuisci a proteggere anche la famiglia altrui. La perdita di un bambino ( o di una bambina) che può essere anche tuo figlio, non è solo un semplice lutto ma l’assenza di una cosa bella e meravigliosa in questo mondo e la nascita di un vuoto incolmabile.
2°. – e poi implica il fatto di evitare un trauma, il bambino che sarà salvato lo ricorderà in modo positivo e non come una ferita. Imparerà il sentimento della gratitudine e sarà più predisposto a guardare la vita non come “homo homini lupus” ma con serenità, con il sorriso di stare bene insieme altri nonostante le incertezze della società in cui vive, le difficoltà che il mondo sta attraversando. In questo modo nella società non si è dei parassiti o spettatori passivi oppure un pantofolaio da divano o da salotto ma una risorsa attiva, direi preziosa e invidiabile hai dentro di te un’arma benefica, uno strumento di aiuto per fare del bene, a dare un senso alla vita, a far scoprire anche agli altri dei valori fondamentali per la nostra esistenza (cooperazione, solidarietà, fratellanza, aiuto, intervento attivo, protezione (non indifferenza).
3°. – la comprensione che le manovre tecniche di disostruzione devono far parte del nostro bagaglio culturale con la soddisfazione di poter esercitare il ruolo genitoriale in modo ottimale verso i nostri figli. E se non siamo genitori conoscere queste manovre ci coinvolge in un impegno etico e preventivo senza precedenti. Tu puoi capire molto meglio perché un bambino è vulnerabile soprattutto nei primi 4 anni, ma in maniera forte nei primi mille giorni di vita. Impari non solo che ci sono giocattoli, monete, palloncini, perle, palline e altri piccoli oggetti pericolosi ma anche molti alimenti killer (estremamente rischiosi e dannosi), impari cosa dare e non dare in questa fascia di età e soprattutto impari come alcuni alimenti vanno somministrati e dati ai bambini (prevenzione primaria). È l’inizio di uno stile di vita che è cura, affetto, responsabilità del proprio ruolo sociale e capacità di intervenire al momento opportuno con manovre salvavita di disostruzione e di rianimazione cardiopolmonare (prevenzione secondaria).
Questo è intendere il percorso dell’autonomia del bambino in modo corretto, senza ansia, senza pregiudizi, senza il timore di essere invadente e iperprotettivo. Avere un comportamento sano, onesto a livello intellettuale e di impegno e di intervento sociale, determinato a fare del bene con uno stile di vita capace di influire sul benessere fisico e mentale è segno di nobiltà d’animo.
Il motivo, comunque più eccelso e straordinario del perché sia importante apprendere le tecniche di disostruzione e partecipare a un seminario è il percorso di conoscenza del proprio sé. Un seminario su queste tematiche ti arricchisce e ti dà un potere positivo. Conoscere sé stessi è un atto di coraggio raro. La maggioranza di noi corre tutto il tempo e non si ritrova mai con sé stesso. Molti sanno cosa non vogliono essere ma non sanno cosa vogliono diventare.
Tu puoi rompere questa oscurità di base e capire che il “sapere” è qualcosa di liberatorio, la libertà di non essere schiavo dell’ignoranza e dalla disinformazione. Diventare uno strumento del sapere (una persona illuminata all’interno del proprio cuore e saggia nella mente verso gli altri) sarà l’espressione della tua vera vocazione. Parti dal presupposto che il soffocamento da cibo o da altri oggetti è un problema reale per bambini, per anziani, per soggetti disabili e fragili di qualsiasi età e non una “fake news”, da commentare ai tavoli del bar o del circolo o da considerare con superficialità. Con questo corso- seminario comprenderai che i danni del soffocamento non sono fortuiti, accidentali, imprevedibili, ma ti renderai conto che basta una buona sensibilizzazione per prevenire e ridurre l’impatto sociale di una vita che si perde, una volta conosciuti i fattori di rischio.
Il passaggio successivo è il “saper fare”. Tu saprai cosa vuol dire sicurezza a tavola, e le linee guida e di indirizzo del ministero della salute ti aiutano a entrare nei dettagli del problema. Facendo le cose nel modo giusto, tu costruisci una coscienza sociale, una consapevolezza che entra nell’educazione del bambino e diventa un bagaglio nel suo stile di vita (masticare bene, mangiare e nutrirsi in modo appropriato, senza avidità, essere coinvolto nella consapevolezza che alcune cose non vanno fatte, creare nella relazione della coppia genitoria un rapporto e una intesa empatica, attentiva e costruttiva, soprattutto nella cura e nel non mettere oggetti piccoli, sferici alla portata del bambino. Il bambino che vive e sperimenta questo percorso è un bambino più sicuro di sé, ha più fiducia nel mondo in cui vive… un mondo attento alla sua crescita e ai suoi bisogni fondamentali.
Il cibo si trasforma in affettività e quando si mangia insieme c’è convivialità, dialogo interattivo, comunicazione e piacere di vivere. Uno stile di vita sano poi, non deve riguardare solo l’alimentazione ma anche l’attività quotidiana del bambino con la necessità che il piccolo uomo non faccia più cose contemporaneamente. Il “multitasking” nei bambini piccoli, nella fase dell’imprinting, può essere imprudente per la salute, il benessere emotivo e la gestione delle abilità sociali e soprattutto facilita e permette più facilmente accadano incidenti che possono essere mortali.
Infine c’è il “saper essere”. Implica la capacità di comunicare con efficacia e di agire con prontezza, di essere parte della coscienza collettiva per il benessere sociale, di affrontare con armonia le relazioni interpersonali, di esprimersi con chiarezza, di saper ascoltare le altre persone, di saper trovare un punto di incontro tra le proprie e le altrui esigenze. In questo contesto il “saper essere” esprime un soggetto che sa utilizzare la tecnica che ha appreso con competenza, appropriatezza, abilità e anche passione perché sta aiutando una persona in difficoltà. Inoltre per essere sempre all’altezza del compito e per dare il meglio di sé comprende che è necessario aggiornarsi, coinvolgere altre persone, essere un modello di riferimento positivo di informazione e nella formazione di una rete di protezione, di una linea di soccorso, per il mondo infantile e per i soggetti più deboli di qualsiasi età.
Il soggetto che vive la totalità dell’essere ha un sentimento di gratitudine verso il sapere (informazione, e formazione che ha avuto) perché il sapere gli ha indicato il percorso virtuoso non solo del vivere ma anche del salvare una vita, molte vite e soprattutto di dare un significato profondo alla sua vita (insegnare a prendersi cura di sé con consapevolezza nel qui ed ora e dell’altro con rispetto e amore).
L’ Associazione Salva Vita di Prato, di cui sono orgoglioso di appartenere come volontario, con questi seminari dà un contributo non solo di conoscenza attiva per l’esperienza sul campo dei suoi istruttori ma anche “etico” per arginare le conseguenze davvero catastrofiche di un egoismo dilagante e di una ignoranza epidemica che è un veleno tossico sia per l’individuo che per l’umanità.

Angelo Vigliotti
Medico Pediatra e Psicoterapeuta
Istruttore Volontario Associazione Salva Vita
Nel Novembre 2023 abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta di collaborazione in modo che i cittadini ed discenti contribuiscano alla raccolta fondi per l’ acquisto ed il posizionamento di un defibrillatore ( DAE ) all’ esterno dei locali del Centro Incontro della Parrocchia di Tobbiana a Prato.
L’apprendimento di tecniche specifiche per affrontare la disostruzione delle vie respiratorie nei casi di soffocamento o ostruzione, è fondamentale per la sopravvivenza del malcapitato. Un’opportunità imperdibile per migliorare la preparazione e la prontezza di intervento.
” unDAEperTobbiana ” prosegue con altre l’ iniziativa di altri due corsi sul tema ” Manovre di Disostruzione Pediatriche “ e del corso certificativo per esecutore BLSD del 13 Gennaio 2024 è stato deciso di svolgere altri due Corsi il 27 Gennaio e del 17 Febbraio 29 Novembre 2024 in modo di poter raccogliere altri fondi per questa lodevole iniziativa e poter contribuire a istruire ancor più famiglie.
I due corsi svolti nel 2023 hanno formato oltre 60 tra genitori e familiari, dando loro la possibilità di confrontarsi e poter chiedere informazioni al nostro personale docente sanitario, tra i quali il Dott. A. Vigliotti (Pediatra e Psicologo) e la Dott.sa S. Baroni Infermiera specializzata in pediatria.
Per agevolare le famiglie il corso si terrà di sabato mattina con inizio alle ore 9,30 con una durata di circa due ore e trenta.
Seminario: la disostruzione delle vie aeree in età pediatrica 27 Gennaio e 17 Febbraio 2024
Tre sono i motivi fondamentali per partecipare a un corso – seminario di “disostruzione pediatrica”.
C’è, tuttavia un quarto motivo nascosto e straordinario che poi dirò.
1°. – in primo luogo conoscere le manovre di disostruzione vuol dire salvare una vita. Non è poco. Salvare un bambino è salvare il mondo, salvare il futuro dell’umanità. È qualcosa di grande, di immenso, di splendido. È la generosità che nasce dal cuore e si irradia come una epidemia verso altre persone. In effetti conoscere le tecniche vuol dire proteggere la tua famiglia e se sei generoso e impegnato verso gli altri contribuisci a proteggere anche la famiglia altrui. La perdita di un bambino ( o di una bambina) che può essere anche tuo figlio, non è solo un semplice lutto ma l’assenza di una cosa bella e meravigliosa in questo mondo e la nascita di un vuoto incolmabile.
2°. – e poi implica il fatto di evitare un trauma, il bambino che sarà salvato lo ricorderà in modo positivo e non come una ferita. Imparerà il sentimento della gratitudine e sarà più predisposto a guardare la vita non come “homo homini lupus” ma con serenità, con il sorriso di stare bene insieme altri nonostante le incertezze della società in cui vive, le difficoltà che il mondo sta attraversando. In questo modo nella società non si è dei parassiti o spettatori passivi oppure un pantofolaio da divano o da salotto ma una risorsa attiva, direi preziosa e invidiabile hai dentro di te un’arma benefica, uno strumento di aiuto per fare del bene, a dare un senso alla vita, a far scoprire anche agli altri dei valori fondamentali per la nostra esistenza (cooperazione, solidarietà, fratellanza, aiuto, intervento attivo, protezione (non indifferenza).
3°. – la comprensione che le manovre tecniche di disostruzione devono far parte del nostro bagaglio culturale con la soddisfazione di poter esercitare il ruolo genitoriale in modo ottimale verso i nostri figli. E se non siamo genitori conoscere queste manovre ci coinvolge in un impegno etico e preventivo senza precedenti. Tu puoi capire molto meglio perché un bambino è vulnerabile soprattutto nei primi 4 anni, ma in maniera forte nei primi mille giorni di vita. Impari non solo che ci sono giocattoli, monete, palloncini, perle, palline e altri piccoli oggetti pericolosi ma anche molti alimenti killer (estremamente rischiosi e dannosi), impari cosa dare e non dare in questa fascia di età e soprattutto impari come alcuni alimenti vanno somministrati e dati ai bambini (prevenzione primaria). È l’inizio di uno stile di vita che è cura, affetto, responsabilità del proprio ruolo sociale e capacità di intervenire al momento opportuno con manovre salvavita di disostruzione e di rianimazione cardiopolmonare (prevenzione secondaria).
Questo è intendere il percorso dell’autonomia del bambino in modo corretto, senza ansia, senza pregiudizi, senza il timore di essere invadente e iperprotettivo. Avere un comportamento sano, onesto a livello intellettuale e di impegno e di intervento sociale, determinato a fare del bene con uno stile di vita capace di influire sul benessere fisico e mentale è segno di nobiltà d’animo.
Il motivo, comunque più eccelso e straordinario del perché sia importante apprendere le tecniche di disostruzione e partecipare a un seminario è il percorso di conoscenza del proprio sé. Un seminario su queste tematiche ti arricchisce e ti dà un potere positivo. Conoscere sé stessi è un atto di coraggio raro. La maggioranza di noi corre tutto il tempo e non si ritrova mai con sé stesso. Molti sanno cosa non vogliono essere ma non sanno cosa vogliono diventare.
Tu puoi rompere questa oscurità di base e capire che il “sapere” è qualcosa di liberatorio, la libertà di non essere schiavo dell’ignoranza e dalla disinformazione. Diventare uno strumento del sapere (una persona illuminata all’interno del proprio cuore e saggia nella mente verso gli altri) sarà l’espressione della tua vera vocazione. Parti dal presupposto che il soffocamento da cibo o da altri oggetti è un problema reale per bambini, per anziani, per soggetti disabili e fragili di qualsiasi età e non una “fake news”, da commentare ai tavoli del bar o del circolo o da considerare con superficialità. Con questo corso- seminario comprenderai che i danni del soffocamento non sono fortuiti, accidentali, imprevedibili, ma ti renderai conto che basta una buona sensibilizzazione per prevenire e ridurre l’impatto sociale di una vita che si perde, una volta conosciuti i fattori di rischio.
Il passaggio successivo è il “saper fare”. Tu saprai cosa vuol dire sicurezza a tavola, e le linee guida e di indirizzo del ministero della salute ti aiutano a entrare nei dettagli del problema. Facendo le cose nel modo giusto, tu costruisci una coscienza sociale, una consapevolezza che entra nell’educazione del bambino e diventa un bagaglio nel suo stile di vita (masticare bene, mangiare e nutrirsi in modo appropriato, senza avidità, essere coinvolto nella consapevolezza che alcune cose non vanno fatte, creare nella relazione della coppia genitoriale un rapporto e una intesa empatica, attentiva e costruttiva, soprattutto nella cura e nel non mettere oggetti piccoli, sferici alla portata del bambino. Il bambino che vive e sperimenta questo percorso è un bambino più sicuro di sé, ha più fiducia nel mondo in cui vive… un mondo attento alla sua crescita e ai suoi bisogni fondamentali.
Il cibo si trasforma in affettività e quando si mangia insieme c’è convivialità, dialogo interattivo, comunicazione e piacere di vivere. Uno stile di vita sano poi, non deve riguardare solo l’alimentazione ma anche l’attività quotidiana del bambino con la necessità che il piccolo uomo non faccia più cose contemporaneamente. Il “multitasking” nei bambini piccoli, nella fase dell’imprinting, può essere imprudente per la salute, il benessere emotivo e la gestione delle abilità sociali e soprattutto facilita e permette più facilmente accadano incidenti che possono essere mortali.
Infine c’è il “saper essere”. Implica la capacità di comunicare con efficacia e di agire con prontezza, di essere parte della coscienza collettiva per il benessere sociale, di affrontare con armonia le relazioni interpersonali, di esprimersi con chiarezza, di saper ascoltare le altre persone, di saper trovare un punto di incontro tra le proprie e le altrui esigenze. In questo contesto il “saper essere” esprime un soggetto che sa utilizzare la tecnica che ha appreso con competenza, appropriatezza, abilità e anche passione perché sta aiutando una persona in difficoltà. Inoltre per essere sempre all’altezza del compito e per dare il meglio di sé comprende che è necessario aggiornarsi, coinvolgere altre persone, essere un modello di riferimento positivo di informazione e nella formazione di una rete di protezione, di una linea di soccorso, per il mondo infantile e per i soggetti più deboli di qualsiasi età.
Il soggetto che vive la totalità dell’essere ha un sentimento di gratitudine verso il sapere (informazione, e formazione che ha avuto) perché il sapere gli ha indicato il percorso virtuoso non solo del vivere ma anche del salvare una vita, molte vite e soprattutto di dare un significato profondo alla sua vita (insegnare a prendersi cura di sé con consapevolezza nel qui ed ora e dell’altro con rispetto e amore).
L’ Associazione Salva Vita di Prato, di cui sono orgoglioso di appartenere come volontario, con questi seminari dà un contributo non solo di conoscenza attiva per l’esperienza sul campo dei suoi istruttori ma anche “etico” per arginare le conseguenze davvero catastrofiche di un egoismo dilagante e di una ignoranza epidemica che è un veleno tossico sia per l’individuo che per l’umanità.

Angelo Vigliotti
Medico Pediatra e Psicoterapeuta
Istruttore Volontario Associazione Salva Vita
Seminario: la disostruzione delle vie aeree in età pediatrica 7 Dicembre 2023
posti limitati solo con prenotazione
Perché è importante apprendere le tecniche e partecipare
Ora 20.11 di sera, ricevo un messaggio dal Presidente dell’Associazione Salva Vita di Prato, Umberto Bari, che mi dice: Angelo, in occasione dei due corsi” etici” di disostruzione pediatrica che faremo a Pistoia nel mese di ottobre e novembre, puoi scrivere qualcosa sull’importanza del conoscere queste manovre, in modo da motivare il coinvolgimento di coloro che partecipano e da dare uno stimolo per coloro che possono leggere qualcosa di questo argomento sul nostro sito.
È una serata autunnale. E l’autunno è un periodo splendido, ricco di colori, sapori, odori, e di memorie ma ha anche un aspetto perturbante pieno di suggestioni, di poesia e di una vena melanconica (le foglie che cadono, il tempo che se ne va). Io lo ascolto, quasi distrattamente, e gli dico: farò il possibile, sono un semplice volontario dell’Associazione e questo significa mettere il proprio tempo e le proprie energie al servizio degli altri, senza alcuna costrizione e senza desiderare nulla in cambio.
Tre sono i motivi fondamentali per partecipare a un corso – seminario di “disostruzione pediatrica”.
C’è, tuttavia un quarto motivo nascosto e straordinario che poi dirò.
1°. – in primo luogo conoscere le manovre di disostruzione vuol dire salvare una vita. Non è poco. Salvare un bambino è salvare il mondo, salvare il futuro dell’umanità. È qualcosa di grande, di immenso, di splendido. È la generosità che nasce dal cuore e si irradia come una epidemia verso altre persone. In effetti conoscere le tecniche vuol dire proteggere la tua famiglia e se sei generoso e impegnato verso gli altri contribuisci a proteggere anche la famiglia altrui. La perdita di un bambino ( o di una bambina) che può essere anche tuo figlio, non è solo un semplice lutto ma l’assenza di una cosa bella e meravigliosa in questo mondo e la nascita di un vuoto incolmabile.
2°. – e poi implica il fatto di evitare un trauma, il bambino che sarà salvato lo ricorderà in modo positivo e non come una ferita. Imparerà il sentimento della gratitudine e sarà più predisposto a guardare la vita non come “homo homini lupus” ma con serenità, con il sorriso di stare bene insieme altri nonostante le incertezze della società in cui vive, le difficoltà che il mondo sta attraversando. In questo modo nella società non si è dei parassiti o spettatori passivi oppure un pantofolaio da divano o da salotto ma una risorsa attiva, direi preziosa e invidiabile hai dentro di te un’arma benefica, uno strumento di aiuto per fare del bene, a dare un senso alla vita, a far scoprire anche agli altri dei valori fondamentali per la nostra esistenza (cooperazione, solidarietà, fratellanza, aiuto, intervento attivo, protezione (non indifferenza).
3°. – la comprensione che le manovre tecniche di disostruzione devono far parte del nostro bagaglio culturale con la soddisfazione di poter esercitare il ruolo genitoriale in modo ottimale verso i nostri figli. E se non siamo genitori conoscere queste manovre ci coinvolge in un impegno etico e preventivo senza precedenti. Tu puoi capire molto meglio perché un bambino è vulnerabile soprattutto nei primi 4 anni, ma in maniera forte nei primi mille giorni di vita. Impari non solo che ci sono giocattoli, monete, palloncini, perle, palline e altri piccoli oggetti pericolosi ma anche molti alimenti killer (estremamente rischiosi e dannosi), impari cosa dare e non dare in questa fascia di età e soprattutto impari come alcuni alimenti vanno somministrati e dati ai bambini (prevenzione primaria). È l’inizio di uno stile di vita che è cura, affetto, responsabilità del proprio ruolo sociale e capacità di intervenire al momento opportuno con manovre salvavita di disostruzione e di rianimazione cardiopolmonare (prevenzione secondaria).
Questo è intendere il percorso dell’autonomia del bambino in modo corretto, senza ansia, senza pregiudizi, senza il timore di essere invadente e iperprotettivo. Avere un comportamento sano, onesto a livello intellettuale e di impegno e di intervento sociale, determinato a fare del bene con uno stile di vita capace di influire sul benessere fisico e mentale è segno di nobiltà d’animo.
Il motivo, comunque più eccelso e straordinario del perché sia importante apprendere le tecniche di disostruzione e partecipare a un seminario è il percorso di conoscenza del proprio sé. Un seminario su queste tematiche ti arricchisce e ti dà un potere positivo. Conoscere sé stessi è un atto di coraggio raro. La maggioranza di noi corre tutto il tempo e non si ritrova mai con sé stesso. Molti sanno cosa non vogliono essere ma non sanno cosa vogliono diventare.
Tu puoi rompere questa oscurità di base e capire che il “sapere” è qualcosa di liberatorio, la libertà di non essere schiavo dell’ignoranza e dalla disinformazione. Diventare uno strumento del sapere (una persona illuminata all’interno del proprio cuore e saggia nella mente verso gli altri) sarà l’espressione della tua vera vocazione. Parti dal presupposto che il soffocamento da cibo o da altri oggetti è un problema reale per bambini, per anziani, per soggetti disabili e fragili di qualsiasi età e non una “fake news”, da commentare ai tavoli del bar o del circolo o da considerare con superficialità. Con questo corso- seminario comprenderai che i danni del soffocamento non sono fortuiti, accidentali, imprevedibili, ma ti renderai conto che basta una buona sensibilizzazione per prevenire e ridurre l’impatto sociale di una vita che si perde, una volta conosciuti i fattori di rischio.
Il passaggio successivo è il “saper fare”. Tu saprai cosa vuol dire sicurezza a tavola, e le linee guida e di indirizzo del ministero della salute ti aiutano a entrare nei dettagli del problema. Facendo le cose nel modo giusto, tu costruisci una coscienza sociale, una consapevolezza che entra nell’educazione del bambino e diventa un bagaglio nel suo stile di vita (masticare bene, mangiare e nutrirsi in modo appropriato, senza avidità, essere coinvolto nella consapevolezza che alcune cose non vanno fatte, creare nella relazione della coppia genitoria un rapporto e una intesa empatica, attentiva e costruttiva, soprattutto nella cura e nel non mettere oggetti piccoli, sferici alla portata del bambino. Il bambino che vive e sperimenta questo percorso è un bambino più sicuro di sé, ha più fiducia nel mondo in cui vive… un mondo attento alla sua crescita e ai suoi bisogni fondamentali.
Il cibo si trasforma in affettività e quando si mangia insieme c’è convivialità, dialogo interattivo, comunicazione e piacere di vivere. Uno stile di vita sano poi, non deve riguardare solo l’alimentazione ma anche l’attività quotidiana del bambino con la necessità che il piccolo uomo non faccia più cose contemporaneamente. Il “multitasking” nei bambini piccoli, nella fase dell’imprinting, può essere imprudente per la salute, il benessere emotivo e la gestione delle abilità sociali e soprattutto facilita e permette più facilmente accadano incidenti che possono essere mortali.
Infine c’è il “saper essere”. Implica la capacità di comunicare con efficacia e di agire con prontezza, di essere parte della coscienza collettiva per il benessere sociale, di affrontare con armonia le relazioni interpersonali, di esprimersi con chiarezza, di saper ascoltare le altre persone, di saper trovare un punto di incontro tra le proprie e le altrui esigenze. In questo contesto il “saper essere” esprime un soggetto che sa utilizzare la tecnica che ha appreso con competenza, appropriatezza, abilità e anche passione perché sta aiutando una persona in difficoltà. Inoltre per essere sempre all’altezza del compito e per dare il meglio di sé comprende che è necessario aggiornarsi, coinvolgere altre persone, essere un modello di riferimento positivo di informazione e nella formazione di una rete di protezione, di una linea di soccorso, per il mondo infantile e per i soggetti più deboli di qualsiasi età.
Il soggetto che vive la totalità dell’essere ha un sentimento di gratitudine verso il sapere (informazione, e formazione che ha avuto) perché il sapere gli ha indicato il percorso virtuoso non solo del vivere ma anche del salvare una vita, molte vite e soprattutto di dare un significato profondo alla sua vita (insegnare a prendersi cura di sé con consapevolezza nel qui ed ora e dell’altro con rispetto e amore).
L’associazione Salva Vita con sede a ita Prato, di cui sono orgoglioso di appartenere come volontario, con questi seminari dà un contributo non solo di conoscenza attiva per l’esperienza sul campo dei suoi istruttori ma anche “etico” per arginare le conseguenze davvero catastrofiche di un egoismo dilagante e di una ignoranza epidemica che è un veleno tossico sia per l’individuo che per l’umanità.

Angelo Vigliotti
Medico Pediatra e Psicoterapeuta
Istruttore Volontario Associazione Salva Vita
Abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta del Gruppo Colle S.r.l. in modo che i discenti al Corso del 17 Novembre 2023 sul tema ” Manovre di Disostruzione delle vie aeree in età Pediatrica “ possano acquisire tutte quelle competenze che in caso di emergenza saranno utili al fine di poter salvare una giovane vita. Il Seminario è destinato a tutta la cittadinanza. La sede del Seminario è presso i locali del Museo. L’ iscrizione è obbligatoria.
Seminario: la disostruzione delle vie aeree in età pediatrica 17 Novembre 2023
Perché è importante apprendere le tecniche e partecipare
Tre motivi fondamentali per partecipare a un seminario di “disostruzione delle vie aeree in età pediatrica”
1°. – in primo luogo conoscere le manovre di disostruzione vuol dire salvare una vita. Non è poco. Salvare un bambino è salvare il mondo, salvare il futuro dell’umanità. È qualcosa di grande, di immenso, di splendido. È la generosità che nasce dal cuore e si irradia come una epidemia verso altre persone. In effetti conoscere le tecniche vuol dire proteggere la tua famiglia e se sei generoso e impegnato verso gli altri contribuisci a proteggere anche la famiglia altrui. La perdita di un bambino ( o di una bambina) che può essere anche tuo figlio, non è solo un semplice lutto ma l’assenza di una cosa bella e meravigliosa in questo mondo e la nascita di un vuoto incolmabile.
2°. – e poi implica il fatto di evitare un trauma, il bambino che sarà salvato lo ricorderà in modo positivo e non come una ferita. Imparerà il sentimento della gratitudine e sarà più predisposto a guardare la vita non come “homo homini lupus” ma con serenità, con il sorriso di stare bene insieme altri nonostante le incertezze della società in cui vive, le difficoltà che il mondo sta attraversando. In questo modo nella società non si è dei parassiti o spettatori passivi oppure un pantofolaio da divano o da salotto ma una risorsa attiva, direi preziosa e invidiabile hai dentro di te un’arma benefica, uno strumento di aiuto per fare del bene, a dare un senso alla vita, a far scoprire anche agli altri dei valori fondamentali per la nostra esistenza (cooperazione, solidarietà, fratellanza, aiuto, intervento attivo, protezione (non indifferenza).
3°. – la comprensione che le manovre tecniche di disostruzione devono far parte del nostro bagaglio culturale con la soddisfazione di poter esercitare il ruolo genitoriale in modo ottimale verso i nostri figli. E se non siamo genitori conoscere queste manovre ci coinvolge in un impegno etico e preventivo senza precedenti. Tu puoi capire molto meglio perché un bambino è vulnerabile soprattutto nei primi 4 anni, ma in maniera forte nei primi mille giorni di vita. Impari non solo che ci sono giocattoli, monete, palloncini, perle, palline e altri piccoli oggetti pericolosi ma anche molti alimenti killer (estremamente rischiosi e dannosi), impari cosa dare e non dare in questa fascia di età e soprattutto impari come alcuni alimenti vanno somministrati e dati ai bambini (prevenzione primaria). È l’inizio di uno stile di vita che è cura, affetto, responsabilità del proprio ruolo sociale e capacità di intervenire al momento opportuno con manovre salvavita di disostruzione e di rianimazione cardiopolmonare (prevenzione secondaria).
Questo è intendere il percorso dell’autonomia del bambino in modo corretto, senza ansia, senza pregiudizi, senza il timore di essere invadente e iperprotettivo. Avere un comportamento sano, onesto a livello intellettuale e di impegno e di intervento sociale, determinato a fare del bene con uno stile di vita capace di influire sul benessere fisico e mentale è segno di nobiltà d’animo.
Il motivo, comunque più eccelso e straordinario del perché sia importante apprendere le tecniche di disostruzione e partecipare a un seminario è il percorso di conoscenza del proprio sé. Un seminario su queste tematiche ti arricchisce e ti dà un potere positivo. Conoscere sé stessi è un atto di coraggio raro. La maggioranza di noi corre tutto il tempo e non si ritrova mai con sé stesso. Molti sanno cosa non vogliono essere ma non sanno cosa vogliono diventare.
Tu puoi rompere questa oscurità di base e capire che il “sapere” è qualcosa di liberatorio, la libertà di non essere schiavo dell’ignoranza e dalla disinformazione. Diventare uno strumento del sapere (una persona illuminata all’interno del proprio cuore e saggia nella mente verso gli altri) sarà l’espressione della tua vera vocazione. Parti dal presupposto che il soffocamento da cibo o da altri oggetti è un problema reale per bambini, per anziani, per soggetti disabili e fragili di qualsiasi età e non una “fake news”, da commentare ai tavoli del bar o del circolo o da considerare con superficialità. Con questo corso- seminario comprenderai che i danni del soffocamento non sono fortuiti, accidentali, imprevedibili, ma ti renderai conto che basta una buona sensibilizzazione per prevenire e ridurre l’impatto sociale di una vita che si perde, una volta conosciuti i fattori di rischio.
Il passaggio successivo è il “saper fare”. Tu saprai cosa vuol dire sicurezza a tavola, e le linee guida e di indirizzo del ministero della salute ti aiutano a entrare nei dettagli del problema. Facendo le cose nel modo giusto, tu costruisci una coscienza sociale, una consapevolezza che entra nell’educazione del bambino e diventa un bagaglio nel suo stile di vita (masticare bene, mangiare e nutrirsi in modo appropriato, senza avidità, essere coinvolto nella consapevolezza che alcune cose non vanno fatte, creare nella relazione della coppia genitoria un rapporto e una intesa empatica, attentiva e costruttiva, soprattutto nella cura e nel non mettere oggetti piccoli, sferici alla portata del bambino. Il bambino che vive e sperimenta questo percorso è un bambino più sicuro di sé, ha più fiducia nel mondo in cui vive… un mondo attento alla sua crescita e ai suoi bisogni fondamentali.
Il cibo si trasforma in affettività e quando si mangia insieme c’è convivialità, dialogo interattivo, comunicazione e piacere di vivere. Uno stile di vita sano poi, non deve riguardare solo l’alimentazione ma anche l’attività quotidiana del bambino con la necessità che il piccolo uomo non faccia più cose contemporaneamente. Il “multitasking” nei bambini piccoli, nella fase dell’imprinting, può essere imprudente per la salute, il benessere emotivo e la gestione delle abilità sociali e soprattutto facilita e permette più facilmente accadano incidenti che possono essere mortali.
Infine c’è il “saper essere”. Implica la capacità di comunicare con efficacia e di agire con prontezza, di essere parte della coscienza collettiva per il benessere sociale, di affrontare con armonia le relazioni interpersonali, di esprimersi con chiarezza, di saper ascoltare le altre persone, di saper trovare un punto di incontro tra le proprie e le altrui esigenze. In questo contesto il “saper essere” esprime un soggetto che sa utilizzare la tecnica che ha appreso con competenza, appropriatezza, abilità e anche passione perché sta aiutando una persona in difficoltà. Inoltre per essere sempre all’altezza del compito e per dare il meglio di sé comprende che è necessario aggiornarsi, coinvolgere altre persone, essere un modello di riferimento positivo di informazione e nella formazione di una rete di protezione, di una linea di soccorso, per il mondo infantile e per i soggetti più deboli di qualsiasi età.
Il soggetto che vive la totalità dell’essere ha un sentimento di gratitudine verso il sapere (informazione, e formazione che ha avuto) perché il sapere gli ha indicato il percorso virtuoso non solo del vivere ma anche del salvare una vita, molte vite e soprattutto di dare un significato profondo alla sua vita (insegnare a prendersi cura di sé con consapevolezza nel qui ed ora e dell’altro con rispetto e amore).
L’associazione Salva Vita di Prato, di cui sono orgoglioso di appartenere come volontario, con questi seminari dà un contributo non solo di conoscenza attiva per l’esperienza sul campo dei suoi istruttori ma anche “etico” per arginare le conseguenze davvero catastrofiche di un egoismo dilagante e di una ignoranza epidemica che è un veleno tossico sia per l’individuo che per l’umanità.

Angelo Vigliotti
Medico Pediatra e Psicoterapeuta
Istruttore Volontario Associazione Salva Vita
Abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta della Parrocchia in modo che i discenti al Corso del 18 e del 29 Novembre 2023 sul tema ” Manovre di Disostruzione Pediatriche “ contribuiscano alla raccolta fondi per l’ acquisto ed il posizionamento di un defibrillatore ( DAE ) all’ esterno dei locali del Centro Incontro della Parrocchia di Tobbiana a Prato.
Seminario: la disostruzione delle vie aeree in età pediatrica 18 e 29 Novembre 2023
Perché è importante apprendere le tecniche e partecipare
Ora 20.11 di sera, ricevo un messaggio dal Presidente dell’Associazione Salva Vita di Prato, Umberto Bari, che mi dice: Angelo, in occasione dei due corsi” etici” di disostruzione pediatrica che faremo a Pistoia nel mese di ottobre e novembre, puoi scrivere qualcosa sull’importanza del conoscere queste manovre, in modo da motivare il coinvolgimento di coloro che partecipano e da dare uno stimolo per coloro che possono leggere qualcosa di questo argomento sul nostro sito.
È una serata autunnale. E l’autunno è un periodo splendido, ricco di colori, sapori, odori, e di memorie ma ha anche un aspetto perturbante pieno di suggestioni, di poesia e di una vena melanconica (le foglie che cadono, il tempo che se ne va). Io lo ascolto, quasi distrattamente, e gli dico: farò il possibile, sono un semplice volontario dell’Associazione e questo significa mettere il proprio tempo e le proprie energie al servizio degli altri, senza alcuna costrizione e senza desiderare nulla in cambio.
Tre sono i motivi fondamentali per partecipare a un corso – seminario di “disostruzione pediatrica”.
C’è, tuttavia un quarto motivo nascosto e straordinario che poi dirò.
1°. – in primo luogo conoscere le manovre di disostruzione vuol dire salvare una vita. Non è poco. Salvare un bambino è salvare il mondo, salvare il futuro dell’umanità. È qualcosa di grande, di immenso, di splendido. È la generosità che nasce dal cuore e si irradia come una epidemia verso altre persone. In effetti conoscere le tecniche vuol dire proteggere la tua famiglia e se sei generoso e impegnato verso gli altri contribuisci a proteggere anche la famiglia altrui. La perdita di un bambino ( o di una bambina) che può essere anche tuo figlio, non è solo un semplice lutto ma l’assenza di una cosa bella e meravigliosa in questo mondo e la nascita di un vuoto incolmabile.
2°. – e poi implica il fatto di evitare un trauma, il bambino che sarà salvato lo ricorderà in modo positivo e non come una ferita. Imparerà il sentimento della gratitudine e sarà più predisposto a guardare la vita non come “homo homini lupus” ma con serenità, con il sorriso di stare bene insieme altri nonostante le incertezze della società in cui vive, le difficoltà che il mondo sta attraversando. In questo modo nella società non si è dei parassiti o spettatori passivi oppure un pantofolaio da divano o da salotto ma una risorsa attiva, direi preziosa e invidiabile hai dentro di te un’arma benefica, uno strumento di aiuto per fare del bene, a dare un senso alla vita, a far scoprire anche agli altri dei valori fondamentali per la nostra esistenza (cooperazione, solidarietà, fratellanza, aiuto, intervento attivo, protezione (non indifferenza).
3°. – la comprensione che le manovre tecniche di disostruzione devono far parte del nostro bagaglio culturale con la soddisfazione di poter esercitare il ruolo genitoriale in modo ottimale verso i nostri figli. E se non siamo genitori conoscere queste manovre ci coinvolge in un impegno etico e preventivo senza precedenti. Tu puoi capire molto meglio perché un bambino è vulnerabile soprattutto nei primi 4 anni, ma in maniera forte nei primi mille giorni di vita. Impari non solo che ci sono giocattoli, monete, palloncini, perle, palline e altri piccoli oggetti pericolosi ma anche molti alimenti killer (estremamente rischiosi e dannosi), impari cosa dare e non dare in questa fascia di età e soprattutto impari come alcuni alimenti vanno somministrati e dati ai bambini (prevenzione primaria). È l’inizio di uno stile di vita che è cura, affetto, responsabilità del proprio ruolo sociale e capacità di intervenire al momento opportuno con manovre salvavita di disostruzione e di rianimazione cardiopolmonare (prevenzione secondaria).
Questo è intendere il percorso dell’autonomia del bambino in modo corretto, senza ansia, senza pregiudizi, senza il timore di essere invadente e iperprotettivo. Avere un comportamento sano, onesto a livello intellettuale e di impegno e di intervento sociale, determinato a fare del bene con uno stile di vita capace di influire sul benessere fisico e mentale è segno di nobiltà d’animo.
Il motivo, comunque più eccelso e straordinario del perché sia importante apprendere le tecniche di disostruzione e partecipare a un seminario è il percorso di conoscenza del proprio sé. Un seminario su queste tematiche ti arricchisce e ti dà un potere positivo. Conoscere sé stessi è un atto di coraggio raro. La maggioranza di noi corre tutto il tempo e non si ritrova mai con sé stesso. Molti sanno cosa non vogliono essere ma non sanno cosa vogliono diventare.
Tu puoi rompere questa oscurità di base e capire che il “sapere” è qualcosa di liberatorio, la libertà di non essere schiavo dell’ignoranza e dalla disinformazione. Diventare uno strumento del sapere (una persona illuminata all’interno del proprio cuore e saggia nella mente verso gli altri) sarà l’espressione della tua vera vocazione. Parti dal presupposto che il soffocamento da cibo o da altri oggetti è un problema reale per bambini, per anziani, per soggetti disabili e fragili di qualsiasi età e non una “fake news”, da commentare ai tavoli del bar o del circolo o da considerare con superficialità. Con questo corso- seminario comprenderai che i danni del soffocamento non sono fortuiti, accidentali, imprevedibili, ma ti renderai conto che basta una buona sensibilizzazione per prevenire e ridurre l’impatto sociale di una vita che si perde, una volta conosciuti i fattori di rischio.
Il passaggio successivo è il “saper fare”. Tu saprai cosa vuol dire sicurezza a tavola, e le linee guida e di indirizzo del ministero della salute ti aiutano a entrare nei dettagli del problema. Facendo le cose nel modo giusto, tu costruisci una coscienza sociale, una consapevolezza che entra nell’educazione del bambino e diventa un bagaglio nel suo stile di vita (masticare bene, mangiare e nutrirsi in modo appropriato, senza avidità, essere coinvolto nella consapevolezza che alcune cose non vanno fatte, creare nella relazione della coppia genitoria un rapporto e una intesa empatica, attentiva e costruttiva, soprattutto nella cura e nel non mettere oggetti piccoli, sferici alla portata del bambino. Il bambino che vive e sperimenta questo percorso è un bambino più sicuro di sé, ha più fiducia nel mondo in cui vive… un mondo attento alla sua crescita e ai suoi bisogni fondamentali.
Il cibo si trasforma in affettività e quando si mangia insieme c’è convivialità, dialogo interattivo, comunicazione e piacere di vivere. Uno stile di vita sano poi, non deve riguardare solo l’alimentazione ma anche l’attività quotidiana del bambino con la necessità che il piccolo uomo non faccia più cose contemporaneamente. Il “multitasking” nei bambini piccoli, nella fase dell’imprinting, può essere imprudente per la salute, il benessere emotivo e la gestione delle abilità sociali e soprattutto facilita e permette più facilmente accadano incidenti che possono essere mortali.
Infine c’è il “saper essere”. Implica la capacità di comunicare con efficacia e di agire con prontezza, di essere parte della coscienza collettiva per il benessere sociale, di affrontare con armonia le relazioni interpersonali, di esprimersi con chiarezza, di saper ascoltare le altre persone, di saper trovare un punto di incontro tra le proprie e le altrui esigenze. In questo contesto il “saper essere” esprime un soggetto che sa utilizzare la tecnica che ha appreso con competenza, appropriatezza, abilità e anche passione perché sta aiutando una persona in difficoltà. Inoltre per essere sempre all’altezza del compito e per dare il meglio di sé comprende che è necessario aggiornarsi, coinvolgere altre persone, essere un modello di riferimento positivo di informazione e nella formazione di una rete di protezione, di una linea di soccorso, per il mondo infantile e per i soggetti più deboli di qualsiasi età.
Il soggetto che vive la totalità dell’essere ha un sentimento di gratitudine verso il sapere (informazione, e formazione che ha avuto) perché il sapere gli ha indicato il percorso virtuoso non solo del vivere ma anche del salvare una vita, molte vite e soprattutto di dare un significato profondo alla sua vita (insegnare a prendersi cura di sé con consapevolezza nel qui ed ora e dell’altro con rispetto e amore).
L’associazione Salva Vita di Prato, di cui sono orgoglioso di appartenere come volontario, con questi seminari dà un contributo non solo di conoscenza attiva per l’esperienza sul campo dei suoi istruttori ma anche “etico” per arginare le conseguenze davvero catastrofiche di un egoismo dilagante e di una ignoranza epidemica che è un veleno tossico sia per l’individuo che per l’umanità.

Angelo Vigliotti
Medico Pediatra e Psicoterapeuta
Istruttore Volontario Associazione Salva Vita
Seminario: la disostruzione delle vie aeree in età pediatrica 3 Novembre 2023
Perché è importante apprendere le tecniche e partecipare
Ora 20.11 di sera, ricevo un messaggio dal Presidente dell’Associazione Salva Vita di Prato, Umberto Bari, che mi dice: Angelo, in occasione dei due corsi” etici” di disostruzione pediatrica che faremo a Pistoia nel mese di ottobre e novembre, puoi scrivere qualcosa sull’importanza del conoscere queste manovre, in modo da motivare il coinvolgimento di coloro che partecipano e da dare uno stimolo per coloro che possono leggere qualcosa di questo argomento sul nostro sito.
È una serata autunnale. E l’autunno è un periodo splendido, ricco di colori, sapori, odori, e di memorie ma ha anche un aspetto perturbante pieno di suggestioni, di poesia e di una vena melanconica (le foglie che cadono, il tempo che se ne va). Io lo ascolto, quasi distrattamente, e gli dico: farò il possibile, sono un semplice volontario dell’Associazione e questo significa mettere il proprio tempo e le proprie energie al servizio degli altri, senza alcuna costrizione e senza desiderare nulla in cambio.
Tre sono i motivi fondamentali per partecipare a un corso – seminario di “disostruzione pediatrica”.
C’è, tuttavia un quarto motivo nascosto e straordinario che poi dirò.
1°. – in primo luogo conoscere le manovre di disostruzione vuol dire salvare una vita. Non è poco. Salvare un bambino è salvare il mondo, salvare il futuro dell’umanità. È qualcosa di grande, di immenso, di splendido. È la generosità che nasce dal cuore e si irradia come una epidemia verso altre persone. In effetti conoscere le tecniche vuol dire proteggere la tua famiglia e se sei generoso e impegnato verso gli altri contribuisci a proteggere anche la famiglia altrui. La perdita di un bambino ( o di una bambina) che può essere anche tuo figlio, non è solo un semplice lutto ma l’assenza di una cosa bella e meravigliosa in questo mondo e la nascita di un vuoto incolmabile.
2°. – e poi implica il fatto di evitare un trauma, il bambino che sarà salvato lo ricorderà in modo positivo e non come una ferita. Imparerà il sentimento della gratitudine e sarà più predisposto a guardare la vita non come “homo homini lupus” ma con serenità, con il sorriso di stare bene insieme altri nonostante le incertezze della società in cui vive, le difficoltà che il mondo sta attraversando. In questo modo nella società non si è dei parassiti o spettatori passivi oppure un pantofolaio da divano o da salotto ma una risorsa attiva, direi preziosa e invidiabile hai dentro di te un’arma benefica, uno strumento di aiuto per fare del bene, a dare un senso alla vita, a far scoprire anche agli altri dei valori fondamentali per la nostra esistenza (cooperazione, solidarietà, fratellanza, aiuto, intervento attivo, protezione (non indifferenza).
3°. – la comprensione che le manovre tecniche di disostruzione devono far parte del nostro bagaglio culturale con la soddisfazione di poter esercitare il ruolo genitoriale in modo ottimale verso i nostri figli. E se non siamo genitori conoscere queste manovre ci coinvolge in un impegno etico e preventivo senza precedenti. Tu puoi capire molto meglio perché un bambino è vulnerabile soprattutto nei primi 4 anni, ma in maniera forte nei primi mille giorni di vita. Impari non solo che ci sono giocattoli, monete, palloncini, perle, palline e altri piccoli oggetti pericolosi ma anche molti alimenti killer (estremamente rischiosi e dannosi), impari cosa dare e non dare in questa fascia di età e soprattutto impari come alcuni alimenti vanno somministrati e dati ai bambini (prevenzione primaria). È l’inizio di uno stile di vita che è cura, affetto, responsabilità del proprio ruolo sociale e capacità di intervenire al momento opportuno con manovre salvavita di disostruzione e di rianimazione cardiopolmonare (prevenzione secondaria).
Questo è intendere il percorso dell’autonomia del bambino in modo corretto, senza ansia, senza pregiudizi, senza il timore di essere invadente e iperprotettivo. Avere un comportamento sano, onesto a livello intellettuale e di impegno e di intervento sociale, determinato a fare del bene con uno stile di vita capace di influire sul benessere fisico e mentale è segno di nobiltà d’animo.
Il motivo, comunque più eccelso e straordinario del perché sia importante apprendere le tecniche di disostruzione e partecipare a un seminario è il percorso di conoscenza del proprio sé. Un seminario su queste tematiche ti arricchisce e ti dà un potere positivo. Conoscere sé stessi è un atto di coraggio raro. La maggioranza di noi corre tutto il tempo e non si ritrova mai con sé stesso. Molti sanno cosa non vogliono essere ma non sanno cosa vogliono diventare.
Tu puoi rompere questa oscurità di base e capire che il “sapere” è qualcosa di liberatorio, la libertà di non essere schiavo dell’ignoranza e dalla disinformazione. Diventare uno strumento del sapere (una persona illuminata all’interno del proprio cuore e saggia nella mente verso gli altri) sarà l’espressione della tua vera vocazione. Parti dal presupposto che il soffocamento da cibo o da altri oggetti è un problema reale per bambini, per anziani, per soggetti disabili e fragili di qualsiasi età e non una “fake news”, da commentare ai tavoli del bar o del circolo o da considerare con superficialità. Con questo corso- seminario comprenderai che i danni del soffocamento non sono fortuiti, accidentali, imprevedibili, ma ti renderai conto che basta una buona sensibilizzazione per prevenire e ridurre l’impatto sociale di una vita che si perde, una volta conosciuti i fattori di rischio.
Il passaggio successivo è il “saper fare”. Tu saprai cosa vuol dire sicurezza a tavola, e le linee guida e di indirizzo del ministero della salute ti aiutano a entrare nei dettagli del problema. Facendo le cose nel modo giusto, tu costruisci una coscienza sociale, una consapevolezza che entra nell’educazione del bambino e diventa un bagaglio nel suo stile di vita (masticare bene, mangiare e nutrirsi in modo appropriato, senza avidità, essere coinvolto nella consapevolezza che alcune cose non vanno fatte, creare nella relazione della coppia genitoria un rapporto e una intesa empatica, attentiva e costruttiva, soprattutto nella cura e nel non mettere oggetti piccoli, sferici alla portata del bambino. Il bambino che vive e sperimenta questo percorso è un bambino più sicuro di sé, ha più fiducia nel mondo in cui vive… un mondo attento alla sua crescita e ai suoi bisogni fondamentali.
Il cibo si trasforma in affettività e quando si mangia insieme c’è convivialità, dialogo interattivo, comunicazione e piacere di vivere. Uno stile di vita sano poi, non deve riguardare solo l’alimentazione ma anche l’attività quotidiana del bambino con la necessità che il piccolo uomo non faccia più cose contemporaneamente. Il “multitasking” nei bambini piccoli, nella fase dell’imprinting, può essere imprudente per la salute, il benessere emotivo e la gestione delle abilità sociali e soprattutto facilita e permette più facilmente accadano incidenti che possono essere mortali.
Infine c’è il “saper essere”. Implica la capacità di comunicare con efficacia e di agire con prontezza, di essere parte della coscienza collettiva per il benessere sociale, di affrontare con armonia le relazioni interpersonali, di esprimersi con chiarezza, di saper ascoltare le altre persone, di saper trovare un punto di incontro tra le proprie e le altrui esigenze. In questo contesto il “saper essere” esprime un soggetto che sa utilizzare la tecnica che ha appreso con competenza, appropriatezza, abilità e anche passione perché sta aiutando una persona in difficoltà. Inoltre per essere sempre all’altezza del compito e per dare il meglio di sé comprende che è necessario aggiornarsi, coinvolgere altre persone, essere un modello di riferimento positivo di informazione e nella formazione di una rete di protezione, di una linea di soccorso, per il mondo infantile e per i soggetti più deboli di qualsiasi età.
Il soggetto che vive la totalità dell’essere ha un sentimento di gratitudine verso il sapere (informazione, e formazione che ha avuto) perché il sapere gli ha indicato il percorso virtuoso non solo del vivere ma anche del salvare una vita, molte vite e soprattutto di dare un significato profondo alla sua vita (insegnare a prendersi cura di sé con consapevolezza nel qui ed ora e dell’altro con rispetto e amore).
L’associazione Salva Vita di Prato, di cui sono orgoglioso di appartenere come volontario, con questi seminari dà un contributo non solo di conoscenza attiva per l’esperienza sul campo dei suoi istruttori ma anche “etico” per arginare le conseguenze davvero catastrofiche di un egoismo dilagante e di una ignoranza epidemica che è un veleno tossico sia per l’individuo che per l’umanità.

Angelo Vigliotti
Medico Pediatra e Psicoterapeuta
Istruttore Volontario Associazione Salva Vita
Seminario: la disostruzione delle vie aeree in età pediatrica 27 Ottobre 2023
Perché è importante apprendere le tecniche e partecipare
Ora 20.11 di sera, ricevo un messaggio dal Presidente dell’Associazione “Salvavita “di Prato, Umberto Bari, che mi dice: Angelo, in occasione dei due corsi” etici” di disostruzione pediatrica che faremo a Pistoia nel mese di ottobre e novembre, puoi scrivere qualcosa sull’importanza del conoscere queste manovre, in modo da motivare il coinvolgimento di coloro che partecipano e da dare uno stimolo per coloro che possono leggere qualcosa di questo argomento sul nostro sito.
È una serata autunnale. E l’autunno è un periodo splendido, ricco di colori, sapori, odori, e di memorie ma ha anche un aspetto perturbante pieno di suggestioni, di poesia e di una vena melanconica (le foglie che cadono, il tempo che se ne va). Il presidente “Umberto” è un pò stanco per tutti gli impegni che una associazione può dare e poi è tormentato da dolori al rachide per problemi ossei. Io lo ascolto, quasi distrattamente, e gli dico: farò il possibile, sono un semplice volontario dell’Associazione e questo significa mettere il proprio tempo e le proprie energie al servizio degli altri, senza alcuna costrizione e senza desiderare nulla in cambio.
Tre sono i motivi fondamentali per partecipare a un corso – seminario di “disostruzione pediatrica”.
C’è, tuttavia un quarto motivo nascosto e straordinario che poi dirò.
1°. – in primo luogo conoscere le manovre di disostruzione vuol dire salvare una vita. Non è poco. Salvare un bambino è salvare il mondo, salvare il futuro dell’umanità. È qualcosa di grande, di immenso, di splendido. È la generosità che nasce dal cuore e si irradia come una epidemia verso altre persone. In effetti conoscere le tecniche vuol dire proteggere la tua famiglia e se sei generoso e impegnato verso gli altri contribuisci a proteggere anche la famiglia altrui. La perdita di un bambino ( o di una bambina) che può essere anche tuo figlio, non è solo un semplice lutto ma l’assenza di una cosa bella e meravigliosa in questo mondo e la nascita di un vuoto incolmabile.
2°. – e poi implica il fatto di evitare un trauma, il bambino che sarà salvato lo ricorderà in modo positivo e non come una ferita. Imparerà il sentimento della gratitudine e sarà più predisposto a guardare la vita non come “homo homini lupus” ma con serenità, con il sorriso di stare bene insieme altri nonostante le incertezze della società in cui vive, le difficoltà che il mondo sta attraversando. In questo modo nella società non si è dei parassiti o spettatori passivi oppure un pantofolaio da divano o da salotto ma una risorsa attiva, direi preziosa e invidiabile hai dentro di te un’arma benefica, uno strumento di aiuto per fare del bene, a dare un senso alla vita, a far scoprire anche agli altri dei valori fondamentali per la nostra esistenza (cooperazione, solidarietà, fratellanza, aiuto, intervento attivo, protezione (non indifferenza).
3°. – la comprensione che le manovre tecniche di disostruzione devono far parte del nostro bagaglio culturale con la soddisfazione di poter esercitare il ruolo genitoriale in modo ottimale verso i nostri figli. E se non siamo genitori conoscere queste manovre ci coinvolge in un impegno etico e preventivo senza precedenti. Tu puoi capire molto meglio perché un bambino è vulnerabile soprattutto nei primi 4 anni, ma in maniera forte nei primi mille giorni di vita. Impari non solo che ci sono giocattoli, monete, palloncini, perle, palline e altri piccoli oggetti pericolosi ma anche molti alimenti killer (estremamente rischiosi e dannosi), impari cosa dare e non dare in questa fascia di età e soprattutto impari come alcuni alimenti vanno somministrati e dati ai bambini (prevenzione primaria). È l’inizio di uno stile di vita che è cura, affetto, responsabilità del proprio ruolo sociale e capacità di intervenire al momento opportuno con manovre salvavita di disostruzione e di rianimazione cardiopolmonare (prevenzione secondaria).
Questo è intendere il percorso dell’autonomia del bambino in modo corretto, senza ansia, senza pregiudizi, senza il timore di essere invadente e iperprotettivo. Avere un comportamento sano, onesto a livello intellettuale e di impegno e di intervento sociale, determinato a fare del bene con uno stile di vita capace di influire sul benessere fisico e mentale è segno di nobiltà d’animo.
Il motivo, comunque più eccelso e straordinario del perché sia importante apprendere le tecniche di disostruzione e partecipare a un seminario è il percorso di conoscenza del proprio sé. Un seminario su queste tematiche ti arricchisce e ti dà un potere positivo. Conoscere sé stessi è un atto di coraggio raro. La maggioranza di noi corre tutto il tempo e non si ritrova mai con sé stesso. Molti sanno cosa non vogliono essere ma non sanno cosa vogliono diventare.
Tu puoi rompere questa oscurità di base e capire che il “sapere” è qualcosa di liberatorio, la libertà di non essere schiavo dell’ignoranza e dalla disinformazione. Diventare uno strumento del sapere (una persona illuminata all’interno del proprio cuore e saggia nella mente verso gli altri) sarà l’espressione della tua vera vocazione. Parti dal presupposto che il soffocamento da cibo o da altri oggetti è un problema reale per bambini, per anziani, per soggetti disabili e fragili di qualsiasi età e non una “fake news”, da commentare ai tavoli del bar o del circolo o da considerare con superficialità. Con questo corso- seminario comprenderai che i danni del soffocamento non sono fortuiti, accidentali, imprevedibili, ma ti renderai conto che basta una buona sensibilizzazione per prevenire e ridurre l’impatto sociale di una vita che si perde, una volta conosciuti i fattori di rischio.
Il passaggio successivo è il “saper fare”. Tu saprai cosa vuol dire sicurezza a tavola, e le linee guida e di indirizzo del ministero della salute ti aiutano a entrare nei dettagli del problema. Facendo le cose nel modo giusto, tu costruisci una coscienza sociale, una consapevolezza che entra nell’educazione del bambino e diventa un bagaglio nel suo stile di vita (masticare bene, mangiare e nutrirsi in modo appropriato, senza avidità, essere coinvolto nella consapevolezza che alcune cose non vanno fatte, creare nella relazione della coppia genitoria un rapporto e una intesa empatica, attentiva e costruttiva, soprattutto nella cura e nel non mettere oggetti piccoli, sferici alla portata del bambino. Il bambino che vive e sperimenta questo percorso è un bambino più sicuro di sé, ha più fiducia nel mondo in cui vive… un mondo attento alla sua crescita e ai suoi bisogni fondamentali.
Il cibo si trasforma in affettività e quando si mangia insieme c’è convivialità, dialogo interattivo, comunicazione e piacere di vivere. Uno stile di vita sano poi, non deve riguardare solo l’alimentazione ma anche l’attività quotidiana del bambino con la necessità che il piccolo uomo non faccia più cose contemporaneamente. Il “multitasking” nei bambini piccoli, nella fase dell’imprinting, può essere imprudente per la salute, il benessere emotivo e la gestione delle abilità sociali e soprattutto facilita e permette più facilmente accadano incidenti che possono essere mortali.
Infine c’è il “saper essere”. Implica la capacità di comunicare con efficacia e di agire con prontezza, di essere parte della coscienza collettiva per il benessere sociale, di affrontare con armonia le relazioni interpersonali, di esprimersi con chiarezza, di saper ascoltare le altre persone, di saper trovare un punto di incontro tra le proprie e le altrui esigenze. In questo contesto il “saper essere” esprime un soggetto che sa utilizzare la tecnica che ha appreso con competenza, appropriatezza, abilità e anche passione perché sta aiutando una persona in difficoltà. Inoltre per essere sempre all’altezza del compito e per dare il meglio di sé comprende che è necessario aggiornarsi, coinvolgere altre persone, essere un modello di riferimento positivo di informazione e nella formazione di una rete di protezione, di una linea di soccorso, per il mondo infantile e per i soggetti più deboli di qualsiasi età.
Il soggetto che vive la totalità dell’essere ha un sentimento di gratitudine verso il sapere (informazione, e formazione che ha avuto) perché il sapere gli ha indicato il percorso virtuoso non solo del vivere ma anche del salvare una vita, molte vite e soprattutto di dare un significato profondo alla sua vita (insegnare a prendersi cura di sé con consapevolezza nel qui ed ora e dell’altro con rispetto e amore).
L’associazione Salva Vita di Prato, di cui sono orgoglioso di appartenere come volontario, con questi seminari dà un contributo non solo di conoscenza attiva per l’esperienza sul campo dei suoi istruttori ma anche “etico” per arginare le conseguenze davvero catastrofiche di un egoismo dilagante e di una ignoranza epidemica che è un veleno tossico sia per l’individuo che per l’umanità.

Angelo Vigliotti
Medico Pediatra e Psicoterapeuta
Istruttore Volontario Associazione Salva Vita
