Il soffocamento da corpo estraneo è uno degli incidenti più frequenti in età pediatrica e costituisce una delle principali cause di morte nei bambini di età inferiore ai 4 anni.
In Europa ogni anno 500 bambini muoiono a seguito di soffocamento. Se includiamo i cosiddetti “quasi eventi”, cioè gli episodi meno gravi, solo in Italia si stimano almeno 80.000 casi.
Sono numeri enormi che possono e debbono diminuire attraverso un’adeguata opera di prevenzione e di diffusione delle manovre salvavita, la maggior parte degli incidenti così come la maggior parte dei decessi potrebbero essere evitati. L’elevata incidenza di episodi di soffocamento in età pediatrica è dovuta sostanzialmente a due ordini di fattori: anatomici e fisiologici.
Per quanto riguarda i fattori anatomici sono costituiti essenzialmente da: vie aeree di diametro più piccolo ed a forma conoide fino agli 8/9 anni.
Per quanto riguarda i fattori fisiologici sono rappresentati essenzialmente da: scarsa coordinazione tra masticazione e deglutizione dei cibi solidi, dentizione incompleta (i molari, necessari per masticare efficacemente, crescono intorno ai 30 mesi), tendenza dei bambini ad “esplorare il mondo con la bocca”.
Inoltre, i piccoli… e non solo… tendono a svolgere molteplici attività contemporaneamente come mangiare, correre, giocare guardare la tv o gli schermi degli smartphone.
Questa premessa fa comprendere l’importanza del primo anello della catena pediatrica della sopravvivenza costituito dalla prevenzione.
È infatti fondamentale conoscere le manovre salvavita ma lo è altrettanto mettere in atto tutte le misure necessarie per prevenire gli incidenti che, in circa il 50% dei casi avvengono in ambiente domestico.
Pensiamo alle nostre case come ad un rifugio sicuro, ma quasi mai le pensiamo a misura di bambino. Quanti oggetti lasciamo incustoditi alla portata dei piccoli !
Basti pensare ai medicinali, alle pastiglie della lavastoviglie, alle monetine, alla scatola dei bottoni, solo per citarne qualcuno.
Bisogna riflettere sul fatto che i bambini sono curiosi e naturalmente attratti da tutto ciò che vedono alla loro portata ed agire di conseguenza cercando di mettere in sicurezza l’ambiente dove viviamo.
Ma che cosa si inala?
Nella stragrande maggioranza dei casi cibo ed in parte oggetti di piccole dimensioni. La maggior parte dei cibi responsabili di gravi incidenti da soffocamento hanno piccole dimensioni, sono generalmente rotondeggianti o cilindrici o analoghi alla forma delle vie aeree dei bambini, ad esempio: uva, hot dog, wurstel, ciliegie, mozzarelline, carote a fette, arachidi, pistacchi. Inoltre sono appiccicosi (mozzarelle) o, pur tagliati, non perdono la loro consistenza come pere, pesche, prugne, susine, biscotti fatti in casa.
Sono a rischio anche gli alimenti che aderiscono alle mucose ed hanno una notevole aderenza alle stesse prosciutto crudo, finocchio, carote alla julienne.
Per quanto riguarda gli oggetti dobbiamo evitare di far manipolare oggetti di piccole dimensioni come monete, bottoni, tappi, perline, magneti, pile a bottone e parti staccabili da giocattoli. Per quanto riguarda questi ultimi è di primaria importanza attenersi alle indicazioni riguardanti l’età consigliata per il loro utilizzo e controllare che abbiano il marchio di qualità CE. Attenzione alle contraffazioni.
A proposito di prevenzione:
esiste uno strumento, il cosiddetto sicurometro, ideato dal Dottor Marco Squicciarini, https://marcosquicciarini.com/che consente una facile e precisa valutazione di oggetti od alimenti in grado di causare soffocamento.

Concludendo, per prevenire gli incidenti da inalazione di corpo estraneo è molto importante:
- evitare di fare mangiare il bambino da solo
- evitare di farlo giocare con il cibo mentre mangia
- tagliare il cibo anche in senso longitudinale seguendo l’iter dei tagli sicuri
- fare in modo che il piccolo non metta troppo cibo in bocca
- non fare mangiare e bere il bambino in un veicolo in movimento, ma preferibilmente seduto con la schiena eretta per consentire agli alimenti di raggiungere agevolmente le vie digestive
- evitare le distrazioni
- allontanare dalla portata gli oggetti di piccole dimensioni
- fare in modo che giochi con giocattoli adatti alla sua età.
Vorrei concludere con una frase che dico sempre ai genitori dei miei pazienti:
“La catena della sopravvivenza è come quella di un’ancora: se il primo anello non tiene, la nave va alla deriva”.
Dott. Marco Gucci
Medico Pediatra – Cecina (LI)
chi sono: Medico Pediatra, Docente al Master di Medicina Subacquea ed Iperbarica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Istruttore BLSD e PBLSD allineato alla American Heart Association. Presidente Comitato Croce Rossa Italiana di Donoratico. Divulgatore di manovre salvavita in età pediatriche. Da sempre mi occupo della salute dei bambini intesa come benessere olistico quindi non solo fisico ma anche psicologico. Credo nell’amicizia e nella solidarietà. Sono curioso di conoscere e mi piace leggere, scrivere ed ascoltare la gente che ha tante e diverse storie da raccontare. Ho scritto due libri di ricette per bambini: “La pentola d’Oro degli Gnomi” con i proventi del quale ho donato un’ambulanza pediatrica e “Pesce per Mini Gourmet” donato all’Associazione Giacomo onlus che si occupa di ricerca in campo onco ematologico. Ho scritto anche il manuale “Pillole di Urgenza Pediatrica”. Sono fanatico di 007, cultore di filosofia. Mi piacciono i viaggi, anche quelli che si fanno con la fantasia, che spesso ci portano in luoghi meravigliosi. Sono libero pensatore, alchimista della vita e “costruttore di sogni possibili”.
da una sua intervista : https://youtu.be/MJ6lflfpAV4

Dott. Marco Gucci




